Hai beni strumentali obsoleti in azienda? È il momento giusto per sostituirli e innovare ottenendo una agevolazione sul credito d’imposta fino al 35%.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un’importante semplificazione per le imprese che intendono sfruttare il piano Transizione 5.0 per sostituire i beni obsoleti.
A chi è rivolta la semplificazione?
A tutte le imprese italiane indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale che effettuano (o hanno effettuato dal 01/01/2024) nuovi investimenti in strutture produttive.
Quali sono gli investimenti ammessi?
La procedura semplificata si applica agli investimenti in beni materiali acquistati in sostituzione di beni materiali preesistenti:
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per cui i produttori garantiscono il rispetto di standard di progettazione efficiente
con caratteristiche tecnologiche analoghe, ovvero capaci di realizzare processi di trasformazione o creazione di valore simili a quelli del bene sostituito.
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interamente ammortizzati da almeno 24 mesi alla data di presentazione della comunicazione di accesso al beneficio.
Qual’è il vantaggio fiscale?
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Credito d’imposta fino al 35% per investimenti in nuovi beni 4.0.
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Credito d’imposta fino al 52,5% nel caso di acquisto di impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Quali sono le spese ammissibili?
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Beni materiali e immateriali nuovi 4.0.
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Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, anche con accumulo).
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Spese per la formazione del personale.
Come accedere?
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Presentare apposite comunicazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (prima e dopo l’investimento).
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Ottenere le certificazioni ex ante ed ex post da un valutatore indipendente con una apposita certificazione energetica.
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Ottenere la certificazione di un revisore dei conti e utilizzare il credito d’imposta in compensazione entro il 31 dicembre 2025 o nei 5 anni successivi.
Se stai pensando di sostituire vecchi macchinari è il momento giusto per ottenere uno sgravio fiscale del 35% dell’investimento.